
Colțești, Romania. Dopo sei giorni di guida, circa 1.500 chilometri e un percorso eccezionalmente impegnativo attraverso i Carpazi rumeni, si è decisa la decima edizione del BMW Motorrad International GS Trophy. Il Team Germania, composto da Fabi Fenner, Norman Pleissner e Flo Thomann, ha vinto la competizione maschile totalizzando 203 punti, mentre il Team Europe, formato da Chrissie Harcourt e Anja Filak, ha trionfato nella competizione femminile con 200 punti. Questa edizione anniversario si è spinta più lontano, più in alto e si è rivelata più tecnica che mai, snodandosi attraverso stretti sentieri forestali, piste di montagna dissestate, letti di fiumi e storiche rotte in alta quota. Al contempo, l’evento è rimasto fedele ai valori che definiscono il GS Trophy: un’avventura condivisa in cui lo spirito di squadra, la precisione, la resistenza e il supporto reciproco contano molto più della semplice velocità pura.
Il verdetto è arrivato solamente durante l’ultima sfida. Alla vigilia dell’ultimo giorno, appena due punti dividevano il Team International e il Team Europe nella categoria femminile, mentre il Team Germany difendeva un vantaggio di undici punti sempre sul Team Europe nella categoria maschile. Sotto una pressione massima, i futuri vincitori hanno dimostrato esattamente le qualità che hanno caratterizzato questo GS Trophy: fiducia, compostezza e un lavoro di squadra costante.
Nella finale femminile, Chrissie Harcourt dalla Gran Bretagna e Anja Filak dai Paesi Bassi hanno guidato con controllo e stretta coordinazione, assicurandosi la vittoria per il Team Europe. Il Team Germania, composto da Fabian Fenner, Norman Pleissner e Florian Thomann, ha coronato una prestazione complessivamente solida per tutta la settimana con la vittoria assoluta nella competizione maschile.
Le classifiche finali del BMW Motorrad International GS Trophy 2026 in Romania delineano i seguenti piazzamenti. Per quanto riguarda le squadre femminili: 1. Europe con 200 punti, 2. International con 184, 3. Australia con 164, 4. China con 159 e 5. Germany con 146. Per le squadre maschili: 1. Germany con 203 punti, 2. Europe con 147, 3. Ukraine con 144, 4. Australia con 138, 5. Japan con 135, 6. Korea con 131, 7. International con 128 e 8. China con 102.
Le vincitrici della competizione femminile, ovvero il Team Europe, non si conoscevano prima di questo evento: una proveniva dal Galles nel Regno Unito, l’altra dai Paesi Bassi. Nel corso della manifestazione sono cresciute come una vera squadra e, grazie al supporto reciproco, hanno superato ogni ostacolo sulla strada verso la vittoria.
Chrissie Harcourt del Team Europe ha commentato: “riesco a descrivere a fatica questa sensazione. Ho la testa un po’ confusa e tutto mi sembra ancora un po’ irreale. Ci vorrà del tempo prima che tutto questo venga metabolizzato. Sono incredibilmente orgogliosa di entrambe”.
Anja Filak, sempre del Team Europe, ha aggiunto: “eravamo certamente la squadra più piccola della competizione. Ma abbiamo guidato come un sol corpo, come un’unica unità. Chrissie è fantastica. Mi ha dato moltissimi consigli e sono riuscita a seguirla per arrivare fino in fondo. Ho acquisito maggiore sicurezza sapendo di poterla seguire rimanendo concentrata. Ho fatto tesoro di ogni sua parola in questi giorni, cercando di mettere in pratica ogni singolo consiglio, e ha funzionato”.
La decima edizione ha stabilito nuovi parametri di riferimento: sei giorni, circa 1.500 chilometri e circa la metà del percorso lontana dalle strade asfaltate. Per tre giorni consecutivi, i team hanno trascorso undici o dodici ore in movimento; la terza giornata ha visto più di 300 chilometri percorsi, inclusi 170 chilometri di sentieri. Temperature rigide, nebbia fitta, bivacchi umidi e un terreno in costante mutamento hanno reso il recupero e l’organizzazione personale importanti tanto quanto le abilità di guida.
Le sfide più formidabili attendevano i partecipanti nelle zone più alte dei Carpazi: il Metzeler Enduro Navigation Challenge di otto chilometri su stretti single trail, le salite intransigenti verso la Strada Montana Strategica e un’esposta discesa lungo una stretta mulattiera. Letti di fiumi, ghiaia fine e profonda, pendii erbosi bagnati e piste forestali dilavate hanno accresciuto la difficoltà complessiva. La combinazione di distanza, difficoltà tecnica, navigazione e stanchezza ha reso questo in Romania uno dei GS Trophy più duri e, al tempo stesso, più impressionanti di sempre.
Un’altra caratteristica fondamentale è stata l’interazione tra l’avventura autentica e la comunità internazionale. Sotto il motto “Back to Basics”, trenta motociclisti provenienti da tredici nazioni hanno vissuto i paesaggi selvaggi della Romania, le storiche rotte d’alta quota e la calorosa ospitalità locale. La BMW R 12 G/S si è dimostrata una moto da competizione estremamente versatile: potente, precisa e controllabile su ogni tipo di terreno.