GT World Challenge Europe a Zandvoort: Green e Vermeulen firmano il trionfo per Emil Frey Racing in Gara 2

Emil Frey Racing è tornata a dettare legge in modo brillante in Gara 2 sul circuito di Zandvoort. Quella che si è consumata sull’asfalto olandese è stata una lotta senza esclusioni a colpi di prestazioni tra i due equipaggi Ferrari della scuderia svizzera, un duello risolto definitivamente da un regime di Full-Course Yellow scattato subito dopo il superamento dei primi dieci minuti di gara.

La Ferrari 488 GT3 Evo o 296 GT3 numero 14 di Konsta Lappalainen è scattata dalla pole position – la prima in assoluto conquistata dal pilota finlandese nella categoria – mentre la vettura gemella numero 69 guidata da Ben Green ha immediatamente superato la McLaren 720S GT3 Evo numero 58 di Louis Prette (Garage 59), conquistando la seconda posizione e ponendo la squadra Emil Frey in una posizione di assoluto comando. Nelle prime fasi la gara ha visto una vera e propria dimostrazione di volo in formazione al vertice, con Lappalainen abile a tenere costantemente negli specchietti il compagno di squadra Green.

La svolta decisiva della corsa si è materializzata con l’ingresso della neutralizzazione FCY, resa necessaria a causa dell’uscita di pista della Porsche numero 89 del team Lionspeed GP, finita nella ghiaia. Nel momento in cui la direzione gara ha comunicato la fine della neutralizzazione, Green ha reagito con un tempismo perfetto mentre Lappalainen è apparso leggermente esitante. La Ferrari numero 69 si è così portata fulmineamente davanti alla numero 14, compiendo la mossa risolutiva che ha di fatto ipotecato la vittoria finale.

Un ottimo lavoro ai box da parte degli uomini del team Emil Frey ha permesso a Thierry Vermeulen di tornare in pista saldamente al comando, e il pilota olandese ha disputato uno stint di guida assolutamente privo di sbavature. Vermeulen ha tagliato il traguardo vantando un vantaggio di 3,7 secondi sugli inseguitori, entrando così nella storia come il primo pilota locale a conquistare una vittoria assoluta sul tracciato di Zandvoort dal 2014.

Alle spalle dei vincitori, la scuderia Lionspeed GP è riuscita a inserire la propria Porsche numero 80 tra le due vetture del team Emil Frey, grazie anche a un pit-stop eccezionale. Questo eccellente risultato permette a Ricardo Feller e Bastian Buus di balzare in testa alla classifica generale del campionato, proprio in vista dell’atteso appuntamento finale del prossimo mese sul Circuit de Barcelona-Catalunya. A completare il podio della corsa ci ha pensato l’altra Ferrari Emil Frey Racing numero 14, affidata a Konsta Lappalainen e Matteo Cairoli.

La quarta posizione finale è andata alla BMW M4 GT3 numero 46 del team WRT, guidata da Max Hesse e Valentino Rossi. Partiti dalla quarta casella dello schieramento, i due avevano perso terreno scivolando in sesta posizione allo spegnimento dei semafori, per poi recuperare la piazza originaria durante la finestra dei cambi pilota. Di fatto, l’equipaggio della vettura numero 46 ha completato la sosta in appena 48,2 secondi dall’ingresso all’uscita della pit-lane, facendo segnare il tempo complessivo più basso di tutta la griglia in Gara 2.

In quinta posizione si è piazzata la Ferrari numero 50 di AF Corse, portata in pista da Arthur Leclerc e Thomas Neubauer. La coppia si è confermata come la più costante nella raccolta di punti in questa stagione, e questo piazzamento consente loro di rimanere saldamente in piena lotta per il titolo in vista del gran finale stagionale.

Si profila dunque un finale di stagione incandescente per la Sprint Cup sul Circuit de Barcelona-Catalunya, dove ben otto equipaggi si contenderanno l’alloro della serie. Buus e Feller detengono attualmente un margine di sei lunghezze su Dani Juncadella (Mercedes-AMG Team Verstappen Racing numero 3) e sul duo di AF Corse, mentre anche i campioni in carica Charles Weerts e Kelvin van der Linde (BMW numero 32 del Team WRT) rimangono pienamente in corsa per la vittoria finale.

Non sono mancati colpi di scena nemmeno nella battaglia per i successi di classe. Il team Garage 59 sembrava in grande spolvero dopo il successo ottenuto in Gara 1, ma la coppia di AF Corse formata da Tommaso Mosca e Matias Zagazeta ha prontamente risposto in Gara 2, cogliendo una splendida affermazione a bordo della loro Ferrari.

La McLaren numero 58 aveva guidato le danze nella prima parte di gara, ma un pit-stop rallentato ha fatto riemergere Tom Fleming alle spalle della BMW numero 30 del Team WRT guidata da Amaury Cordeel. La McLaren ha successivamente tamponato la vettura bavarese facendola testacoda, episodio che è costato all’equipaggio inglese una pesante penalità di stop-and-go. La coppia della Ferrari potrà così presentarsi a Barcellona forte di un solido vantaggio di 21 punti in classifica.

Per quanto riguarda la Silver Cup, i giochi sono ormai matematicamente chiusi. Il duo del Team WRT composto da Matisse Lismont e Ignacio Montenegro ha trionfato in Gara 1 a bordo della BMW numero 30, assicurandosi aritmeticamente il titolo di categoria. In Gara 2 i due hanno poi suggellato il trionfo nella Sprint Cup tagliando il traguardo in seconda posizione, subito dietro a Oliver Söderström e Arthur Dorison, autori della loro prima vittoria stagionale 2026 al volante dell’Aston Martin Vantage GT3 numero 21 gestita da Comtoyou Racing.

Il fine settimana di Zandvoort potrebbe rivelarsi decisivo anche nella corsa alla conquista della Bronze Cup. A mettersi in luce in modo particolare è stata la Porsche del team Ziggo Sport Tempesta, riconoscibile grazie alla sua inconfondibile livrea arancione e bianca, che ha conquistato una doppietta di successi di classe grazie alle prestazioni di Peter Dempsey e Eddie Cheever. L’equipaggio si presenta così al comando della graduatoria in vista dell’ultimo e decisivo appuntamento del prossimo mese.

Il Circuit de Barcelona-Catalunya si prepara ora ad accogliere per l’undicesima stagione consecutiva il GT World Challenge powered by AWS, con il gran finale in programma dal 2 al 4 ottobre.