Formula 1 2026: fatti, statistiche e curiosità verso il Gran Premio d’Azerbaijan a Baku

La stagione 2026 di Formula 1 prosegue questo fine settimana con il quindicesimo appuntamento del calendario, che porta i piloti sul circuito cittadino di Baku per il Gran Premio d’Azerbaijan. Il programma del weekend prevede le prime due sessioni di prove libere giovedì, seguite dalle terze libere e dalle qualifiche venerdì, mentre la gara si disputerà sabato.

Jolyon Palmer, ex pilota di Formula 1 con Renault, descrive il tracciato azero come un giro molto lungo e complesso, caratterizzato da rettilinei estesi e grandi zone di frenata nel primo settore, un tratto centrale guidato e tortuoso, e un terzo settore particolarmente impegnativo. La staccata di curva 1 è estremamente insidiosa poiché arriva rapidamente dopo il rettilineo di partenza, ma richiede molto tempo per essere raggiunta dalla curva finale. Sfruttare la scia può fare una differenza enorme in qualifica, ma anche i giri di uscita dai box sono fondamentali: la superficie dell’asfalto non è molto abrasiva e un out-lap troppo lento rischia di non portare in temperatura gli pneumatici, causando bloccaggi alla prima staccata.

La famigerata sezione del castello, stretta e angusta, rappresenta un punto in cui gli incidenti sono sempre in agguato, ma la curva più difficile è probabilmente la quindicina, una piega a sinistra senza visuale in cui si frena leggermente verso destra cercando di evitare le barriere e le vie di fuga. Nelle ultime edizioni a Baku, i poleman e i vincitori hanno spesso regalato grandi colpi di scena, come dimostrano i successi recenti di Max Verstappen e Charles Leclerc.

Pirelli ha indicato per questo appuntamento le mescole C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. Alcune sezioni del circuito tra curva 2, 3 e 4 sono state riasfaltate, ma l’impatto sul comportamento delle gomme dovrebbe essere limitato, con livelli iniziali di aderenza piuttosto bassi. L’evoluzione della pista sarà significativa grazie al deposito progressivo di gomma, mentre la scarsa abrasività dell’asfalto orienta i team verso una strategia a sosta unica. La gestione delle temperature rappresenta un fattore chiave a causa del lunghissimo tratto a pieno gas che raffredda gli pneumatici, aumentando il rischio di bloccaggi in frenata, a cui si aggiungono le zone d’ombra create dagli edifici che limitano l’innalzamento della temperatura dell’asfalto.

Nel frattempo, Kimi Antonelli guida la classifica piloti con un vantaggio considerevole sul diretto inseguitore George Russell, forte anche dei successi consecutivi conquistati nel recente double header tra Italia e Spagna. Lando Norris, campione del mondo in carica, cerca di riscattarsi dopo che la tempistica di una Virtual Safety Car a Madrid gli ha negato la vittoria, pur lodando il passo della sua monoposto. In casa Ferrari, Lewis Hamilton ha dovuto fare i conti con un problema ai freni che lo ha costretto al ritiro in Spagna, mentre Charles Leclerc ha chiuso al quarto posto. Max Verstappen ha invece estratto il massimo dalla Red Bull conquistando un altro podio.

Nella lotta di centro gruppo, Alpine si è avvicinata a Racing Bulls nella classifica costruttori, Audi ha aggiunto un punto con Nico Hulkenberg nella rincorsa alla Haas, e la Williams spera che il pacchetto di aggiornamenti previsto per Baku possa far compiere alla vettura un deciso passo in avanti. Baku continua a essere teatro di gare imprevedibili e cariche di tensione, ricordando storici momenti come il leggendario sorpasso multiplo di Daniel Ricciardo nel 2017.

Fonte e foto: © Formula 1 – formula1.com