Rally Italia Sardegna: il TGR-WRT si gioca il titolo mondiale

Il TOYOTA GAZOO Racing World Rally Team si prepara a vivere un finale di stagione elettrizzante al Rally Italia Sardegna, tredicesimo e ultimo appuntamento del Campionato del Mondo Rally FIA 2026, in programma dall’1 al 4 ottobre. L’isola italiana ospiterà l’epilogo per l’assegnazione dei titoli piloti e co-piloti, dopo la decisione di escludere il Rally Arabia Saudita dal calendario. La Sardegna farà da cornice anche all’addio alla straordinaria GR YARIS Rally1, che si congeda dalla competizione dopo aver conquistato ben 47 vittorie in cinque stagioni, stabilendo un record storico per le categorie WRC.

La squadra arriva in Italia forte del sesto titolo costruttori consecutivo conquistato in Cile, e con la certezza matematica che uno dei suoi equipaggi iscriverà il proprio nome nell’albo d’oro del campionato piloti per la settima volta in otto anni. La classifica generale vede Elfyn Evans al comando con 17 punti di vantaggio su Sami Pajari e 21 su Oliver Solberg. Per Evans, affiancato da Scott Martin e vincitore quest’anno in Svezia e Giappone, si tratta del coronamento di una lunga militanza con il team. Dall’altra parte, i giovani sfidanti Pajari e Solberg puntano a suggellare una stagione straordinaria: il finlandese ha stupito tutti con tre vittorie consecutive in Estonia, Finlandia e Paraguay, mentre lo svedese ha trionfato al Monte-Carlo e in Cile.

Sébastien Ogier, quarto in classifica, si appresta a stabilire il nuovo record di presenze nel WRC tagliando il traguardo del suo 214esimo evento, superando il record precedente del Team Principal Jari-Matti Latvala. Ogier, vincitore in Sardegna lo scorso anno, cercherà di chiudere in bellezza la storia della vettura. Anche Takamoto Katsuta, primo giapponese a guidare la classifica iridata in questa stagione grazie ai successi in Kenya e Croazia, ritrova il co-pilota Aaron Johnston. Nella classe WRC2, i riflettori sono puntati sui piloti delle GR Yaris Rally2, tra cui Roope Korhonen e Teemu Suninen.

Il rally cambia collocazione temporale, passando da giugno a ottobre, una novità rispetto al 2020. Le temperature più miti potrebbero combinarsi con la proverbiale durezza e abrasività del fondo sterrato sardo, mentre l’instabilità climatica legata al Mar Mediterraneo potrebbe introdurre ulteriori variabili meteorologiche. La base dell’evento si sposta ad Alghero, con partenza affidata alla super speciale di Ittiri giovedì sera. Il percorso prevede prove tecniche e selettive, inclusa la nuova prova di Solorche e la celebre Sassari-Argentiera, che fungerà da Power Stage finale.

I vertici del team e i piloti esprimono grande entusiasmo per la sfida finale. Il Team Principal Jari-Matti Latvala sottolinea l’orgoglio per la stagione straordinaria e l’importanza di offrire a tutti i contendenti una vettura affidabile e competitiva. Elfyn Evans ribadisce la necessità di mantenere la concentrazione nonostante la difficile posizione di apripista. Sébastien Ogier esalta la bellezza e la durezza delle strade sarde, promettendo di dare spettacolo nell’ultimo appuntamento con la Rally1. Oliver Solberg e Sami Pajari confermano la determinazione a lottare fino all’ultimo metro per il sogno iridato, mentre Takamoto Katsuta punta a sfruttare una migliore posizione di partenza per chiudere positivamente l’annata.