WRC 2026: Evans, Pajari e Solberg pronti per la sfida mondiale in Sardegna

La stagione 2026 del Campionato del Mondo Rally (WRC) si avvia verso un epilogo spettacolare con il Rally Italia Sardegna, in programma dal 1 al 4 ottobre. La tredicesima e ultima prova dell’anno vedrà tre piloti della Toyota Gazoo Racing contendersi il loro primo titolo iridato in carriera: Elfyn Evans, Sami Pajari e Oliver Solberg, separati da appena 21 punti in classifica generale prima di affrontare uno degli appuntamenti su sterrato più duri e selettivi del calendario.

Con 35 punti ancora in palio, tutti e tre i contendenti mantengono intatte le proprie chance di sollevare al cielo la coppa di campione del mondo. Questo appuntamento finale rappresenta inoltre l’ultima apparizione competitiva per l’attuale generazione di vetture Rally1, chiudendo un ciclo tecnico durato cinque anni prima dell’introduzione dei nuovi regolamenti nel 2027.

Elfyn Evans si presenta ad Alghero da leader della classifica, forte di un vantaggio di 17 lunghezze su Sami Pajari e di 21 su Oliver Solberg. Il pilota gallese, in vetta al campionato dallo scorso aprile, ha bisogno di conquistare 19 punti per assicurarsi matematicamente la corona, indipendentemente dalle prestazioni dei suoi diretti inseguitori. Tuttavia, la Sardegna riserva un ostacolo non indifferente: Evans sarà infatti il primo a partire il venerdì, dovendo così aprire la strada e spazzare il brecciolino superficiale, un compito particolarmente gravoso sulle strade sarde caratterizzate da fondo abrasivo, pietre affioranti e margini d’errore ridotti al minimo.

Gli sfidanti arrivano tuttavia all’appuntamento sardo forti di un momento di forma eccellente. Sami Pajari ha ribaltato le sorti della sua stagione grazie a una straordinaria tripletta di vittorie consecutive ottenute in Estonia, Finlandia e Paraguay. Dal canto suo, Oliver Solberg ha riacceso le proprie ambizioni iridate imponendosi con autorità nel precedente round disputato in Cile. Il giovane svedese, già vincitore della categoria WRC2 in terra sarda la scorsa stagione, sa di dover colmare il divario più ampio ma è deciso a dare battaglia fino all’ultima speciale.

Mentre la Toyota ha già archiviato il sesto titolo costruttori consecutivo, eguagliando un record storico, la lotta per la vittoria assoluta nel rally vedrà la partecipazione di altri grandi protagonisti. Il nove volte campione del mondo Sébastien Ogier torna in Sardegna a caccia di un successo record sul suolo italiano e si appresta a stabilire un altro primato storico disputando il suo 214esimo evento nel WRC, superando così il record di partenze appartenuto a Jari-Matti Latvala.

Anche la concorrenza non starà a guardare: Hyundai si schiera al via con una formazione di assoluto spessore composta da Thierry Neuville, Adrien Fourmaux e dal due volte vincitore dell’evento Dani Sordo, affiancato per l’occasione dalla nuova co-pilota Patricia Sáiz. A completare lo schieramento delle vetture Rally1 ci pensa il team M-Sport Ford con Josh McErlean, Jon Armstrong e il rientrante Mārtiņš Sesks.

Quest’anno il rally fa base ad Alghero ma si sposta dalla sua tradizionale collocazione estiva al mese di ottobre, introducendo così l’incognita di temperature più fresche e condizioni meteo potenzialmente variabili. Gli equipaggi affronteranno un percorso complessivo di 17 prove speciali, per un totale di 307,02 chilometri cronometrati, che prenderanno il via giovedì sera con la spettacolare Ittiri Arena Show. Le giornate di venerdì e sabato porteranno la competizione sulle insidiose strade sterrate dell’entroterra, prima del gran finale previsto per domenica con le ultime quattro frazioni.

A decretare il nome del nuovo campione del mondo sarà la celebre e spettacolare Power Stage di Sassari – Argentiera Wolf, un tratto cronometrato di 7,10 chilometri che si concluderà proprio a ridosso della splendida costa del Mediterraneo.