Gran Premio del Bahrain: le mescole scelte da Pirelli per il ritorno a Sepang

Dopo il fine settimana ricco di colpi di scena in Azerbaijan, la carovana della Formula 1 e i piloti si rimettono in viaggio per raggiungere il Sepang International Circuit, teatro del Gran Premio del Bahrain riprogrammato nel calendario. Per questo atteso appuntamento, il fornitore unico di pneumatici Pirelli ha ufficialmente svelato le mescole che saranno a disposizione delle squadre nel corso del weekend malese.

Per il grande ritorno della massima formula sulla pista di Kuala Lumpur dopo un’assenza durata ben nove anni, la scelta è ricaduta sulle mescole C2, C3 e C4, designate rispettivamente come hard (dura), medium (media) e soft (molla). Gli pneumatici a disposizione di ciascun pilota comprenderanno due set di gomme hard contrassegnate dalla banda bianca, tre set di gomme medium contraddistinte dal colore giallo e otto set di gomme soft identificate dal caratteristico marcatore rosso. A queste si aggiungono naturalmente le coperture da bagnato, ovvero le intermedie con marcatura verde e le full wet blu, pronte a scendere in pista qualora le condizioni meteorologiche dovessero richiederle.

Il regolamento prevede inoltre che un set extra di pneumatici soft venga riservato esclusivamente ai piloti che riusciranno a centrare l’accesso alla fase decisiva delle qualifiche, la Q3. Durante la gara, invece, ogni pilota avrà l’obbligo di utilizzare almeno due differenti mescole da asciutto, a patto che l’asfalto si mantenga in condizioni di asciutto per l’intera durata della corsa.

Come sottolineato dalla preview ufficiale rilasciata da Pirelli, il tracciato malese è in grado di generare livelli di energia medi attraverso gli pneumatici, collocandosi all’interno di una fascia di severità del tutto paragonabile a piste storiche come Spa-Francorchamps e Shanghai. Le temperature ambientali e quelle registréesull’asfalto giocheranno un ruolo cruciale nella gestione complessiva delle coperture, trasformando il degrado termico in una delle variabili determinanti per l’esito del fine settimana.

Per questa trasferta nella capitale malese, la selezione dei compound C2, C3 e C4 rappresenta una scelta leggermente più aggressiva rispetto al trio più conservativo che si sarebbe potuto optare in base alle caratteristiche geometriche e velocistiche del circuito. L’obiettivo primario di questa decisione tecnica è offrire ai muretti dei box una gamma strategica decisamente più ampia, creando le condizioni ideali affinché il divario temporale tra una strategia a una sola sosta e una a due soste risulti notevolmente ridotto.

Il tracciato di Sepang presenta una superficie particolarmente abrasiva, caratterizzata da un livello di rugosità simile a quello del Bahrain, pur conservando un’identità tecnica del tutto unica. I livelli di aderenza saranno presumibilmente molto bassi nella giornata inaugurale del venerdì, ma tenderanno a migliorare in modo progressivo con il passare delle sessioni e l’evoluzione naturale della pista. Tra le principali difficoltà che ingegneri e piloti dovranno fronteggiare spicca senza dubbio la gestione termica su entrambi gli assi della vettura.

Negli ultimi anni, l’impianto ha ricevuto vari interventi di manutenzione e ammodernamento. Nel corso del 2023, il tratto compreso tra la curva 6 e la curva 12 è stato completamente riasfaltato, mentre ulteriori lavori hanno interessato la zona limitrofa alla curva 9. Nonostante ciò, le caratteristiche generali dell’asfalto analizzate dai tecnici Pirelli appena poche settimane fa confermano parametri molto vicini a quelli rilevati nel 2017.

In aggiunta, a partire dai primi giorni del mese di settembre, sono state condotte ulteriori operazioni di livellamento del manto stradale per eliminare ogni genere di irregolarità nell’asfalto, accompagnate da approfonditi interventi di pulizia finalizzati a ottimizzare le condizioni del tracciato in vista dell’evento valido per il campionato mondiale.

Un ulteriore elemento di complessità per i team sarà rappresentato dalla totale assenza di riferimenti recenti. Nonostante si tratti di una pista dal glorioso passato, nessuna squadra attualmente iscritta al campionato possiede dati realmente rilevanti e applicabili alla generazione odierna di monoposto di Formula 1.

Per questo motivo, le sessioni di prove libere del venerdì assumeranno un’importanza persino superiore alla norma. Saranno fondamentali sia per i piloti, chiamati a prendere confidenza con un layout che molti di loro hanno guidato esclusivamente al simulatore, sia per le squadre, obbligate a trovare rapidamente il bilanciamento ideale della vettura e a comprendere a fondo il comportamento delle coperture.

Fonte e foto: © Formula 1 – formula1.com