
Dove venerdì le Aprilia sembravano aver ricevuto una promessa di paradiso, sabato hanno affrontato un pomeriggio infernale. Tra sfortune e sorprese, nella Tissot Sprint del Gran Premio Pertamina d’Indonesia i piloti in sella alle RS-GP di Noale sono affondati quasi tutti. Le conseguenze pesano come un macigno, perché Marc Marquez, in sella alla Ducati del Ducati Lenovo Team, si è messo al collo l’oro della Tissot Sprint, scavalcando Jorge Martin su Aprilia Racing e ritrovandosi per la prima volta quest’anno in testa alla classifica generale.
Sul podio, insieme al campione del mondo in carica, sale il compagno di marca Fabio Di Giannantonio, portacolori del Pertamina Enduro VR46 Racing Team, autore di una solida prestazione che vale il terzo gradino. Nel sandwich tra i due ducatisti si inserisce l’Aprilia di Ai Ogura, alfiere del SuperFile Trackhouse MotoGP Team. Si tratta dell’unico pilota di Noale a essere riuscito a schivare le sventure di un pomeriggio caotico.
La Sprint si è accesa immediatamente. Tra i protagonisti scattati dalla prima fila, lo spunto migliore è stato quello di Marco Bezzecchi su Aprilia Racing. Ma pochissimi metri dopo, alla prima staccata, lo scenario è radicalmente cambiato. A infilarsi in testa è stato Di Giannantonio, partito dalla terza casella, con Marc Marquez subito in scia. In piega verso destra, lo spagnolo ha corretto la traiettoria per evitare il contatto con il leader della corsa, cogliendo di sorpresa Bezzecchi che ha dovuto fare altrettanto rialzando la moto. Subito dietro di lui si trovava il poleman Raul Fernandez, sempre del SuperFile Trackhouse MotoGP Team, con il quale si è innescata la frittata: entrambi sono finiti rovinosamente a terra. Nel frattempo, Martin, scattato quinto dopo qualifiche sottotono, ha sfruttato lo spazio all’interno per superare tutti e balzare al comando.
Il numero 89, partito da capoclassifica iridato con appena due punti di vantaggio su Marc Marquez, ha impresso un ritmo insostenibile e se ne è andato, lasciando il diretto rivale nella corsa al titolo a inseguire da solo. In terza posizione si è stabilizzato Ogura, tallonato da vicino da Di Giannantonio e da Pedro Acosta, in sella alla Red Bull KTM Factory Racing.
Quando mancavano cinque giri alla bandiera a scacchi dei tredici totali previsti, un nuovo colpo di scena ha visto protagonista un pilota Aprilia. Probabilmente alle prese con un fastidioso problema tecnico, Martin ha improvvisamente rallentato, agevolando il sorpasso di Marc Marquez ed è scivolato pericolosamente nelle grinfie di Ogura, rischiando grosso. Successivamente è riuscito a ricucire il gap dall’ufficiale Ducati. Tuttavia, alla fine del penultimo passaggio, nel disperato tentativo di avvicinarsi al numero 93 per sferrare l’attacco, ha perso per un istante il controllo del posteriore ed è finito larghissimo, sprofondando in quarta posizione dietro a Ogura e Di Giannantonio. Da quel momento fino alla bandiera a scacchi, le posizioni sono rimaste congelate.
Nel gruppo degli inseguitori, Acosta ha chiuso sesto alle spalle di Alex Marquez, portacolori del BK8 Gresini Racing MotoGP, dopo aver dovuto scontare anche un long lap penalty per aver superato ripetutamente i limiti della pista. A completare la zona punti ci sono Fermin Aldeguer, settimo con l’altra moto del BK8 Gresini Racing MotoGP, Francesco Bagnaia del Ducati Lenovo Team, ottavo, e Fabio Quartararo del Monster Energy Yamaha MotoGP, che chiude la top ten.
Nel computo della classifica generale, Marc Marquez si trova ora saldamente in prima posizione con un margine di quattro punti su Jorge Martin, mentre Marco Bezzecchi accusa un distacco di cinquantanove lunghezze.
Fonte e foto: © MotoGP – motogp.com